Le responsabilità del Datore di Lavoro secondo la normativa tecnica sugli apparecchi di sollevamento

Tempo di Lettura: 6 minuti - Livello di Difficoltà: medio

Nei molti anni di collaborazione con i nostri clienti abbiamo spesso riscontrato problematiche tipiche legate alla gestione degli apparecchi di sollevamento. Talvolta si ritiene che la verifica periodica eseguita sull’attrezzatura, da parte degli enti abilitati, sia sufficiente per essere in linea con gli obblighi del Datore di Lavoro ai sensi del Titolo III del Dlgs. 81/08. Tuttavia, questo non basta. Infatti, come vedremo nel corso di questo articolo, vi sono ulteriori verifiche per le quali il Datore di Lavoro risulta altrettanto responsabile.

Gli adempimenti legislativi per la conformità degli apparecchi di sollevamento

Il collegamento fra i carriponte e la normativa tecnica applicabile è decisamente molto stretto affinché queste macchine risultino più sicure all’utilizzo (e nel tempo). In Italia, gli apparecchi di sollevamento sono infatti soggetti a verifiche obbligatorie in relazione al Dlgs. 81/08.

Da sempre il carroponte rappresenta per eccellenza l’ausilio per le attività che richiedono notevole dispendio di energia, come le costruzioni, l’agricoltura e in generale il carico e lo scarico di materiale da mezzi di trasporto. L’utilizzo sempre più esteso di tali macchinari ha rappresentato lo stimolo per adeguare le tecniche di sollevamento alle necessità operative più evolute.

Da un punto di vista tecnico, la normativa sugli apparecchi di sollevamento rappresenta oggi la base per la progettazione in sicurezza delle gru e delle piattaforme di sollevamento, oltre ad essere il riferimento cardine per progettisti, costruttori e per tutta la filiera coinvolta nell’utilizzazione di tali attrezzature di lavoro.

 

La Direttiva 2006/42/CE (ossia la Nuova Direttiva Macchine) ribadisce che le norme armonizzate forniscono indicazione sullo stato dell’arte al momento dell’immissione sul mercato; nota da considerare nell’applicazione dei requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute ai fini della certificazione CE degli apparecchi di sollevamento.

Il Dlgs. 81/08 prevede una serie di adempimenti – riportati nei commi 4, 8 e 11 dell’art. 71 – con cui si impone ai Datori di Lavoro di svolgere controlli e verifiche periodiche sulle attrezzature di lavoro al fine di prevenire guasti e malfunzionamenti che possano portare ad incidenti con conseguenze negative per i lavoratori che utilizzano tali attrezzature e per le persone esposte.

 

Secondo quanto disposto dal Dlgs. 81/08, gli apparecchi di sollevamento:

  • Devono essere conformi alle cogenti disposizioni (art. 70, commi 1 e 2), CE o conformi all’All. V (nel caso di macchine antecedenti al 1996)
  • Devono essere stati collaudati e sottoposti a controlli periodici, eseguiti da persona competente sulla base delle indicazioni del fabbricante o delle norme tecniche (art. 71, commi 4 e 8)
  • Devono essere sottoposti a indagini supplementari e calcolo della vita residua sulla base delle norme tecniche (art. 71, comma 8)
  • Devono essere corredati da istruzioni operative redatte da persona competente sulla base delle norme tecniche (art. 73, comma 1)
  • Devono essere sottoposti a verifiche periodiche da parte degli organismi abilitati (art. 71, comma 11) e secondo la periodicità stabilita nell’All. VII

 

I controlli previsti all’art. 71 del Dlgs. 81/08 devono essere condotti secondo le indicazioni del costruttore riportate nel manuale di uso e manutenzione. Secondo il comma 8, le attrezzature di sollevamento dovranno quindi essere sottoposte a:

  • Controllo periodico, secondo la frequenza stabilita dal fabbricante, ovvero dalle norme di buona tecnica oppure, in assenza di queste ultime, desumibili dai codici di buona prassi
  • Indagini supplementari, volte a garantire il mantenimento delle condizioni di sicurezza in base alla frequenza stabilita dal fabbricante oppure in funzione delle norme di buona tecnica. In mancanza di indicazioni del fabbricante il periodo può variare.

Le indagini supplementari di cui al comma 8 dell’art. 71 prevedono verifiche e calcoli strutturali per definire:

  • La vita residua dell’attrezzatura di sollevamento
  • Eventuali nuove portate nominali dovute alla normale obsolescenza delle strutture.

Oltre poi a quanto previsto dal comma 8, il datore di lavoro deve sottoporre le attrezzature di lavoro riportate in Allegato VII a verifiche periodiche obbligatorie (comma 11) da parte degli organismi abilitati INAIL, secondo la frequenza indicata in All. VII.

 

Perché le verifiche degli organismi abilitati non bastano

Molto spesso si ritiene che la verifica periodica obbligatoria eseguita dagli organismi abilitati sia sufficiente per essere in linea con gli obblighi del Datore di Lavoro ai sensi del Titolo III. Purtroppo, come vedremo adesso, non sempre è così.

Il DM 11.4.11 richiede di mostrare le indagini agli organismi abilitati solo per alcuni apparecchi, ma ciò non significa che per le restanti tipologie tali controlli non siano richiesti al Datore di Lavoro, anzi.

Inoltre, l’applicazione delle norme tecniche potrebbe richiedere indagini supplementari anche per periodi inferiori a 20 anni.

 

Sono molti gli adempimenti connessi alla responsabilità del Datore di Lavoro che spesso vengono trascurati:

  • La conformità ai requisiti, in particolare riguardo ad affidabilità e resistenza ai guasti (PL, CAT…) dei sistemi di comando, specialmente per le attrezzature in All. V o quelle modificate, per esempio, mediante l’aggiunta di radiocomandi
  • Evidenze di una manutenzione adeguata, in particolare in relazione al mantenimento della conformità
  • Effettiva disponibilità dei controlli periodici eseguiti in base alle indicazioni del fabbricante o, in assenza di queste, sulla base delle norme di buona tecnica
  • Indagini supplementari, come definito dal fabbricante o dalle norme, come ad esempio, la verifica della vita residua nei tempi richiesti dalle norme tecniche
  • Verifica del corretto operato del soggetto abilitato, del quale è responsabile il Datore di Lavoro
  • Valutazione dei rischi per l’uso, relativamente, ad esempio, alle vie di accesso ai carriponte con cabina, oppure alla disponibilità delle necessarie istruzioni operative.

 

La nostra soluzione per il mantenimento della conformità degli apparecchi di sollevamento

 

L’esperienza specialistica ventennale dei nostri consulenti ci permette di operare in maniera snella ed efficace lungo un completo processo di mantenimento della conformità degli apparecchi di sollevamento.

Il processo che proponiamo si articola nelle seguenti macrofasi:

  1. GAP Analysis, un’analisi di alto livello volta a verificare l’adempimento degli obblighi cogenti da parte del Datore di Lavoro ed evidenziare la presenza di eventuali gaps
  2. Verifica della conformità degli apparecchi all’All. V, seguita dall’indicazione delle necessarie modifiche
  3. Esecuzione di eventuali controlli tecnici periodici aggiuntivi e indagini supplementari sugli apparecchi, compreso il calcolo della vita residua
  4. Redazione dei manuali di istruzione (ove mancanti).

 

Per l’azienda, ciò significa avere un quadro più completo sulle verifiche alle attrezzature ed un maggior controllo sull’operato dei soggetti abilitati durante le visite periodiche.

In ultima istanza, il nostro supporto solleva il Datore di Lavoro dalle responsabilità della conformità delle apparecchiature di sollevamento. H-ON Consulting può infatti diventare il responsabile dell’attrezzatura emettendo la Lettera di Conformità all’All. V firmata a nome H-ON Consulting, oppure la dichiarazione di conformità CE.

 

Hai trovato utili queste informazioni? Per prenotare una consulenza preliminare o per saperne di più sui nostri servizi per la conformità degli apparecchi di sollevamento

 

Contattaci

oppure

Torna all'elenco degli articoli

Scopri DIV-CO Collaboration System

Il sistema di collaborazione a distanza dotato di tecnologie avanzate per la gestione delle ispezioni remote.
SCOPRI DI PIÙ
close-link
DIV-CO Collaboration System

Div-Co
Collaboration reborn

Find out more about DIV-CO, a remote collaboration system offering a high-tech alternative to manage inspections and surveys.
FIND OUT MORE
close-link
DIV-CO Collaboration Reborn
back top

Send this to a friend