Come ottenere la certificazione di conformità macchine

Tempo di Lettura: 6 minuti - Livello di Difficoltà: medio

Certificazione di conformità macchine: dalla certificazione CE per l’Europa secondo Direttiva Macchine 2006/42/CE, alla certificazione EAC per l’Unione Economica Eurasiatica, certificazione SELO e marchio CCC per la Cina, certificazione RMRS ed Intergazcert per la Russia, certificazione CCoE per l’India, Regolamenti INMETRO per il Brasile, conformità allo standard CSA per il Canada e USA, applicazione di atmosfere esplosive per la certificazione ATEX, COMPEX o IECEx, e così via; sono molti gli schemi da esaminare quando parliamo di certificazione di conformità per i diversi mercati.

Certificazione macchine in 8 passi

Tenendo conto delle leggi locali ed i regolamenti che dettano i requisiti di conformità per un dato Paese, il processo per la certificazione di conformità macchine prevede una serie di passaggi pressoché comuni a molti Paesi.
La certificazione di conformità macchine in alcuni casi è una autodichiarazione (per esempio in Europa), con conseguente apposizione del marchio a proprio nome. Il soggetto dichiarante la conformità dell’attrezzatura ne risulta il responsabile, per la cui falsa dichiarazione di conformità rappresenta reato penale.

In generale, la certificazione di conformità macchine prevede un processo articolato in una serie di fasi, fra cui:

 

Step #1. Valutazione di base: valutazione di 1° livello. Lo scopo di questa prima fase è analizzare l’insieme delle leggi locali e delle norme applicabili che hanno un impatto sul design, sulla fabbricazione e sulla consegna del prodotto industriale.

Step #2. Valutazione delle norme: valutazione di 2° livello. Con una seconda valutazione è possibile entrare maggiormente nel merito delle leggi e delle norme locali, analizzando in dettaglio i paragrafi contenenti i requisiti applicabili al prodotto.

Step #3. Valutazione della matrice di conformità: la matrice di conformità è una matrice di dati che riporta per ogni componente acquistato o fabbricato, le leggi e le principali norme ad esso applicabili. Dall’incrocio dei dati riportati nella matrice, è possibile iniziare a sviluppare la documentazione necessaria da sottoporre all’approvazione delle autorità locali. La documentazione è utile anche al completamento dell’approvvigionamento ed alla redazione delle specifiche interne di fabbricazione.

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Step #4. Design del prodotto: il design del prodotto deve rispettare i requisiti tecnici locali. La conformità di ogni funzionalità del prodotto rappresenta la linea guida da seguire fin dalla fase di approvvigionamento. Le specifiche in multilingua vengono successivamente inserite nei manuali di installazione e funzionamento.

Step #5. Verifica del prodotto: grazie alla documentazione del prodotto, test e collaudi, è possibile verificare il design sviluppato avvalendosi dell’aiuto di un esperto. Il risultato dei test effettuati è un verbale tecnico contenente l’elenco dei requisiti applicabili e non ancora soddisfatti. Il verbale illustra nel dettaglio i requisiti a cui fa riferimento, l’elenco dei componenti, la specifica di eventuali elementi non conformi, problemi rilevati e possibili azioni suggerite per risolvere le non conformità.

Step #6. Certificazione e gestione delle autorità: è necessario gestire in maniera ottimale i rapporti con le autorità e gli enti di certificazione, fautori dell’approvazione e dell’emissione dei certificati e dei marchi necessari a soddisfare i requisiti delle normative locali.

 

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Step #7. Emissione dei documenti normativi: stesura della documentazione espressamente richiesta dalle disposizioni del paese di destinazione. L’elenco dei documenti necessari ad ottemperare i requisiti richiesti cambia in base al paese e al prodotto.

Step #8. Elaborazione dei manuali di installazione e funzionamento: in quest’ultima fase, i manuali di installazione e funzionamento dovranno essere allegati al prodotto per la sua corretta commercializzazione.

Consigli per ottenere la certificazione multi-paese

Alcune accortezze possono sicuramente snellire il processo di certificazione in molti dei paesi citati all’inizio di questo articolo:

  • Rivolgersi a soggetti esperti
  • Servirsi di tecnici madrelingua, rilevante soprattutto in paesi in cui le diversità linguistiche costituiscono barriera all’entrata
  • Redigere una accurata matrice di conformità

Le autorità, dall’altra parte, saranno più propense a gestire il processo alacremente ed accelerare il lavoro, riducendo i punti della punch list ed espletando la chiusura del processo di certificazione.

 

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