Cos’è il DIA (Development Interface Agreement) secondo ISO 26262

Tempo di Lettura: 5 minuti - Livello di Difficoltà: avanzato

Oltre all’analisi HARA per la determinazione dell’Automotive Safety Integrity Level, anche il DIA è definito nelle prime fasi del ciclo di vita indicate dalla norma di Functional Safety ISO 26262; un documento che rimane oggetto del rapporto tra produttore e fornitore durante l’intera attività e in base all’incarico previsto del fornitore.

Perchè il DIA è fondamentale

Il DIA rappresenta l’accordo tra cliente e fornitore in cui sono specificate le responsabilità delle attività da svolgere, delle prove o dei prodotti che devono essere scambiati fra le parti in relazione allo sviluppo del progetto finale.

 

L’accordo si applica specificamente alla fase di sviluppo, il contratto di fornitura si applica invece alla fase produttiva.

Il DIA è così importante perché nel settore automotive vige una forte collaborazione tra i fornitori e il produttore. L’accordo tra le due parti è quindi fondamentale per sviluppare sistemi complessi conformi a tutti i requisiti di sicurezza funzionale.

Il rapporto tra fornitore e produttore deve essere definito per elementi o componenti all’interno di progetti specifici. Non si applica ai dispositivi venduti a scaffale per i quali non è nota l’applicazione d’uso.

 

In particolare, ciò che è al di fuori del DIA non è vincolante per i fornitori. È quindi essenziale che l’accordo sia definito nelle fasi iniziali per circoscrivere correttamente le caratteristiche di sicurezza del progetto.

 

I criteri per la selezione dei fornitori

I criteri di selezione dei fornitori includono la valutazione della capacità del fornitore di sviluppare e, se applicabile, produrre elementi complessi secondo i livelli ASIL definiti dalla ISO 26262 per la Functional Safety.

I criteri di selezione dei fornitori includono:

  • La prova che il sistema di gestione della qualità del fornitore è adeguato
  • Il track record e la qualità del fornitore
  • L’attestazione della capacità del fornitore nell’ambito della sicurezza funzionale
  • I risultati di precedenti valutazioni in merito alla sicurezza funzionale
  • Raccomandazioni dei dipartimenti di sviluppo, produzione, qualità e logistica del costruttore nella misura in cui hanno un impatto sulla sicurezza funzionale

 

Nella richiesta di preventivo (RFQ) verso il vostro fornitore è necessario che indichiate i requisiti in materia di sicurezza funzionale:

  • Richiesta formale di conformità alla norma ISO 26262 di Functional Safety
  • Indicazioni sulla fornitura, come limiti di batteria e proprietà
  • Gli obiettivi di sicurezza o l’insieme dei requisiti di sicurezza rilevanti, incluso il loro ASIL assegnato (o un valore conservativo se non disponibile)
  • I valori target degli elementi per i tassi di guasto e la copertura diagnostica, se già disponibili

 

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I contenuti del DIA

Il DIA dovrebbe specificare tutte le informazioni prima dello sviluppo di un progetto di fornitura, a partire dalla sua pianificazione.

Quindi, prima di tutto, il produttore deve includere nel DIA:

  • Le attività del Safety Lifecycle che devono essere svolte dal cliente e le attività del Safety Lifecycle che devono essere eseguite dal fornitore
  • La responsabilità assegnata a ciascuna parte per ciascuna attività
  • La condivisione dei valori target
  • I metodi e gli strumenti di interfaccia necessari per la collaborazione tra cliente e fornitore
  • Le attività di valutazione della Functional Safety ISO 26262-2, inclusa la specifica di quale organizzazione deve eseguire il Functional Safety Assessment
  • Qualsiasi altra informazione rilevante per l’esecuzione del progetto

 

Il fornitore è obbligato a discutere il DIA e commentarne la chiarezza, facendo presenti le incongruenze. Diventa quindi evidente anche la sua diretta responsabilità nella definizione del piano e delle attività da svolgere.

 

La documentazione per il cliente

Per far funzionare il progetto, il fornitore deve dare prova al cliente che la qualità del processo di produzione è soddisfatta e mantenuta per tutta la sua durata.

Se siete il fornitore, è consigliabile trasmettere ai vostri clienti quante più informazioni preliminari, tra cui:

  • Condizioni esplicitate in offerta
  • Questionari per la qualifica correttamente compilati
  • Risorse di progetto selezionate e loro valutazione delle capacità, ovvero abilità, competenze e qualifiche dei membri del team di sicurezza
  • Regole e processi specifici dell’organizzazione, inclusi gli strumenti e le librerie
  • Piani preliminari e piani di sicurezza
  • Revisioni iterative
  • Commenti sul DIA

 

Durante l’avvio e l’esecuzione del progetto, è buona norma mantenere la documentazione sempre aggiornata, in relazione a:

  • Piano di sicurezza
  • Analisi HARA
  • Modelli di comportamento dei componenti hardware, metriche di errore
  • Valutazione dell’uso comprovata (se applicabile), con valutazione indipendente dell’adeguatezza al progetto
  • Eventuali cambi di gestione
  • Specifiche hardware, software, integrazione
  • Vincoli di implementazione
  • Piano di verifica
  • Verifica hardware, software e integrazione
  • Revisione e audit
  • Produzione in serie
  • Report Post-SOP (Start of Production) per l’esecuzione e la manutenzione

 

Naturalmente i contenuti possono variare da progetto a progetto, ma ciò che è atteso secondo lo scopo del DIA è definire tempestivamente ogni canale di comunicazione relativo allo scambio di eventi relativi alla sicurezza che influenzano il successo del progetto.

 

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