Cosa dice la nuova normativa europea sui droni

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Il nuovo Regolamento (UE) 2018/1139, unitamente al Regolamento Delegato (UE) 2019/945 ed al Regolamento di Esecuzione (UE) 2019/947, supera le norme nazionali dei Paesi membri per l’attività UAS (Unmanned Aircraft System), dettando per la prima volta le regole per la marcatura CE dei droni. In collaborazione con Ileron, organizzazione specializzata in rilievi con aeromobili a pilotaggio remoto, facciamo il punto sui tipi di drone che interessano la normativa UE.

Gli UAS, ossia gli Unmanned Aircraft Systems, sono aeromobili senza equipaggio a bordo, pilotati attraverso il controllo remoto. Parliamo di droni impiegati ad esempio in agricoltura, riprese aeree, rilievi topografici, utilizzati a scopo professionale e non. Il nuovo Regolamento (UE) 2018/1139 per la Comunità Europea supera le specifiche prescritte dalle Agenzie per l’Aviazione Civile degli stati membri dettando per la prima volta i requisiti per la marcatura CE dei droni.

Il Regolamento (UE) 2018/1139 evolve in due nuovi regolamenti:

  • Il Regolamento (UE) 2019/945 che stabilisce i requisiti di conformità in fase di progettazione e fabbricazione, in vigore dal 1º luglio 2019.
  • Il Regolamento 2019/947 che detta le disposizioni per l’esercizio dei droni, anch’esso in vigore dal 1º luglio 2019, con applicazione a decorrere dal 1º luglio 2020.

I droni sono categorizzati dalla normativa UE in base al rischio, superando la suddivisione dettata da ENAC basata sulla distinzione tra attività ludica ed operazioni specializzate (professionali). La nuova normativa droni non si riferisce ai droni giocattolo ed include anche le operazioni UAS effettuate nell’ambito di club ed associazioni di aeromodellismo.

Le categorie di droni evidenziate dalla normativa UE sono tre:

  1. Open: sono aeromobili il cui esercizio risulta a basso rischio, ma per i quali diventa obbligatoria la marcatura CE nel rispetto dei requisiti di progettazione e fabbricazione stabiliti dal Regolamento UE 2019/945. Come vedremo nel prossimo paragrafo, la categoria Open comprende 3 sottocategorie (A1, A2 e A3), articolate in 5 classi di aeromobili con caratteristiche diverse che variano da C0 a C4 – a cui si aggiungono i droni autocostruiti – ognuna soggetta a particolari requisiti.
  2. Specific: rientrano nella categoria Specific i droni caratterizzati da un rischio medio e soggetti a risk assessment. È escluso l’obbligo della marcatura CE per questa categoria. JARUS (Joint Authorities for Rulemaking on Unmanned Systems) è il comitato tecnico deputato a definire il guidance material e gli scenari standard per le dichiarazioni di conformità o le domande di autorizzazione che verranno inoltrate dagli operatori.
  3. Certified: rientrano nella categoria Certified i droni impiegati in operazioni ad alto rischio, come il sorvolo di folla con mezzi di grandi dimensioni – naturalmente esclusi dal processo di marcatura CE – per i quali è necessario un Certificato di Navigabilità.

 

Caratteristiche dei droni in Categoria Open

Il Regolamento (UE) 2019/945 impone l’obbligo del marchio CE e, in alcuni casi l’intervento di un organismo notificato, sui droni appartenenti alla categoria Open e ne prescrive i requisiti di conformità per le varie sottocategorie e classi. Rientrano nella sottocategoria A1 i droni di classe C0, C1 e i droni autocostruiti – senza marcatura CE – con peso < 250 g. Appartengono alla sottocategoria A2 gli aeromobili di classe C2 ed, infine, alla sottocategoria A3 le classi C3, C4 e i droni autocostruiti con peso < 25 kg – senza marcatura CE.

La differenziazione si basa sul peso (oppure – solo per la classe C1 – sull’energia cinetica all’impatto) ed impone alcuni limiti legati alla sicurezza delle persone. Infatti, la nuova normativa droni vieta a tutte le classi il sorvolo di assembramenti (ossia di raduni di persone) e stabilisce in alcuni casi dei confini anche al sorvolo di persone non coinvolte presenti nelle vicinanze; ad esempio per le sottocategorie A2 ed A3 è vietato il sorvolo di aree congestionate. Non è prevista nessuna formazione specifica per la condotta dei droni con peso inferiore a 250 g, ma è obbligatorio per il pilota di UAS aventi peso superiore (classi C1, C2, C3, C4 e per i droni autocostruiti con peso < 25 kg) il completamento di una formazione teorica per acquisire le nozioni sulle regole del volo e sugli spazi aerei. Infine, per tutte le classi, escluse C0 e autocostruiti con peso < 250 g, è previsto che i mezzi siano dotati di un dispositivo capace di inviare dati in tempo reale riguardanti l’identificazione e il profilo di volo.

 

Le disposizioni della normativa droni per la categoria Open sono riassunte nella tabella sottostante:

Categoria UAS Classe UAS Peso/Energia Sorvolo di persone
Altezza massima di volo Formazione del pilota Invio dati
Marcatura CE obbligatoria
Persone non coinvolte Assembramenti
A1 Autocostruiti < 250 g No (distanza da mantenere) < 50 m No No N/A
C0
C1  < 900 g o

< 80 J

< 120 m
A2 C2  < 4 kg No (distanza da mantenere)
A3 C3 < 25 kg
C4
Autocostruiti N/A

 

Il Regolamento (UE) 2019/945 detta specifici requisiti di fabbricazione per ciascuna classe (fra cui le caratteristiche dei materiali, gli equipaggiamenti, il rumore emesso e le caratteristiche degli impianti). Nel prossimo articolo prenderemo in esame i requisiti per la marcatura CE della Classe C1, la più popolare sul mercato amatoriale e professionale per le doti di compattezza, performance di volo e per la possibilità di volare in zone urbane con sorvolo di persone non coinvolte nelle operazioni.

 

Applicazione e periodo di transizione della normativa europea sui droni

Il Regolamento Delegato (UE) 2019/945 sui requisiti di fabbricazione è in vigore dal 1º luglio 2019, mentre il Regolamento di Esecuzione 2019/947 sarà applicato dal 1º luglio 2020. Prima di tale data, restiamo in attesa della revisione del Regolamento ENAC che definirà quali saranno gli adeguamenti transitori da adempiere prima della completa applicazione della normativa europea. Nel frattempo, i droni potranno essere utilizzati in regime di Limited Open Category fino al 1º luglio 2022, termine ultimo per la vendita e l’esercizio in Europa di aeromobili a pilotaggio remoto non conformi alla nuova normativa.

Sei un costruttore di droni? Contattaci per maggiori informazioni su quali adempimenti seguire per il marchio CE!

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