Come gestire la messa a norma delle macchine ottimizzando i costi (e il tempo)

Tempo di Lettura: 4 minuti - Livello di Difficoltà: medio

Il manifatturiero è caratterizzato da grandi volumi di produzione ottenibili con l’ausilio di macchine ed impianti che lavorano in sinergia fra loro. L’automazione gioca un ruolo fondamentale ma, come spesso succede – complice il focus sull’efficienza della produzione -, molti aspetti relativi alla messa a norma delle macchine possono rivelarsi trascurati nelle fasi di acquisto, installazione e modifica delle attrezzature.

Gli stabilimenti produttivi del manifatturiero italiano risultano caratterizzati da una vasta quantità di impianti e linee di produzione. Una ottimale gestione del parco macchine, come disposto dal D.lgs. 81/08, rappresenta un aspetto fondamentale spesso sottovalutato o di difficile comprensione, a causa della varietà dei casi a cui un’azienda deve far fronte:

  • Attrezzature di lavoro costruite prima dell’avvento della Direttiva Macchine 95/16/CE (recepita nel 1996 in Italia tramite il DPR 459/96)
  • Macchine non marcate CE
  • Macchine marcate CE
  • Macchine che hanno subito modifiche sostanziali o migliorative
  • Macchine auto-costruite
  • Macchine semplici e complesse o insiemi di macchine e linee produttive

Inoltre, il connubio fra innovazione e sviluppo di nuove linee di prodotto mette le aziende di fronte a due possibili scelte:

  • Modificare oppure customizzare (ove possibile) gli impianti esistenti
  • Sostituire il vecchio ed acquistare nuovi macchinari

 

Obbligo di marcatura CE macchine Vs Allegato V

L’articolo 70 del D.lgs. 81/08, in riferimento ai requisiti essenziali di sicurezza disposti dalla nuova Direttiva Macchine 2006/42/CE per la marcatura CE delle macchine in Italia, impone quanto segue:

“1. Salvo quanto previsto al comma 2, le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori devono essere conformi alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle Direttive Comunitarie di prodotto.

2. Le attrezzature di lavoro costruite in assenza di disposizioni legislative e regolamentari di cui al comma 1, e quelle messe a disposizione dei lavoratori antecedentemente all’emanazione di norme legislative e regolamentari di recepimento delle Direttive Comunitarie di prodotto, devono essere conformi ai requisiti generali di sicurezza di cui all’Allegato V.“

 

La normativa cogente impone – nel rispetto dei requisiti di sicurezza dettati dalla Direttiva Macchine – l’obbligo della marcatura CE alle macchine costruite dopo il 1996, mentre per le macchine costruite nel periodo antecedente facciamo riferimento all’Allegato V del D.lgs. 81/08.

 

Conformità degli impianti sotto controllo con la GAP Analysis

La messa a norma delle macchine è un processo dinamico che coinvolge aspetti legali, amministrativi e mediatici – pensando all’impatto che gli infortuni sui luoghi di lavoro hanno sui processi aziendali.

La gestione di un parco macchine complesso, costituito da attrezzature nuove e da attrezzature che hanno subito adattamenti di varia natura in passato, spesso conduce le aziende verso la perdita del controllo dello stato di conformità dei propri impianti.

La nostra GAP Analysis è una relazione tecnica che nasce per supportare le aziende nella gestione ottimale della messa a norma delle macchine. Il documento rappresenta la mappatura delle attrezzatture di lavoro in uso e identifica i GAP di conformità fra lo stato attuale degli impianti e l’obiettivo finale, o meglio il rispetto dell’articolo 70 del D.lgs. 81/08.

Lo scopo della GAP Analysis è anche quello di stimare il budget annuale destinato alla sicurezza, suddividendolo per priorità di intervento. La nostra analisi consiste infatti nella verifica tecnica dello stato di salute delle attrezzature a disposizione dei lavoratori, per le quali andremo a stabilire l’ordine di ripristino in base al rischio ad esse connesso. La relazione consegnata al cliente è un piano di risanamento che indica dettagliatamente quali attrezzature necessitano di azioni correttive per la messa a norma e con quale urgenza.

 

La GAP Analysis è il punto di partenza di un progetto di ripristino della conformità delle linee produttive che permette di:

  • Evidenziare le carenze che non soddisfano i requisiti di sicurezza previsti dalla normativa cogente
  • Stabilire in anticipo l’ordine di intervento sulle singole macchine
  • Pianificare adeguate azioni correttive di lungo periodo
  • Ottimizzare il budget destinato alla sicurezza attraverso un piano di azione annuale.

 

Completiamo il progetto con le successive azioni:

  • Sopralluogo mirato e analisi del rischio dettagliata
  • Implementazione delle misure di adeguamento e relativo collaudo
  • Emissione della documentazione pertinente che attesti la conformità delle macchine ai requisiti CE oppure all’Allegato V.

 

Dicono di noi

“The work was beyond our expectations in terms of cost savings and speed of delivery with which we accomplished our goals.”  KME Italy S.p.A. – Scarica il file

“H-ON managers have demonstrated a high level of professional competence, showing a constant and active involvement …” – Feralpi Group – Scarica il file

 

Hai trovato utili queste informazioni? Per prenotare una GAP Analysis o per saperne di più sui nostri servizi per la messa a norma macchine

 

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