La normativa MOCA per le macchine alimentari

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Il Regolamento CE n. 1935/2004, Quadro MOCA, si applica alle macchine per il settore alimentare e cosmetico e si va ad affiancare alla Dichiarazione di Conformità CE prevista dalla Direttiva Macchine 2006/42/CE.

La normativa: il Quadro MOCA e la Direttiva Macchine

Il riferimento legislativo per la progettazione e costruzione delle macchine destinate ad entrare in contatto con gli alimenti (o con prodotti farmaceutici o cosmetici) deriva dal connubio fra la Direttiva Macchine 2006/42/CE ed il Regolamento CE n. 1935/2004, ossia il Quadro MOCA.

Secondo la Direttiva Macchine, le macchine alimentari devono rispettare, oltre ai RES generali, i Requisiti Essenziali Supplementari di Sicurezza (RESS) per la categoria delle macchine alimentari e macchine per prodotti cosmetici o farmaceutici, secondo quanto disposto dall’All. I punto 2.1 della DM 2006/42/CE.

Per ciò che riguarda i materiali con cui tali macchine devono essere costruite, il punto 2.1 rimanda alle direttive conformi in materia per i prodotti alimentari (cosmetici o farmaceutici), ossia:

  • Regolamento CE n. 1935/2004 (Quadro MOCA)
  • Regolamenti collegati al Quadro MOCA, quali la Direttiva 85/500/CEE per gli oggetti in ceramica ed il Regolamento UE 10/2011 per gli oggetti in plastica destinati ad entrare in contatto con i prodotti alimentari
  • La norma EN ISO 14159:2008, specifica EN ISO 1672-2:2009 per i requisiti di igiene delle macchine alimentari

 

Obblighi del fabbricante per la certificazione delle macchine alimentari

Il fabbricante delle macchine alimentari è tenuto ad osservare le norme di buona fabbricazione legato al processo di produzione del materiale MOCA, in conformità con quanto dettato dal Regolamento CE n. 1935/2004, per prevenire e mitigare il rischio di contaminazione degli alimenti (o dei prodotti cosmetici o farmaceutici) derivante dal contatto con agenti e sostanze esterne.

 

Tale indicazione prevede che il fabbricante inserisca all’interno del fascicolo tecnico la Dichiarazione MOCA, da esibirsi su richiesta alle autorità competenti, che attesti la conformità alla normativa vigente di:

  • materiali utilizzati per la macchina
  • altri materiali applicati alla macchina, quali vernici, colle, solventi, plastiche, resine, gomme, ceramica
  • altro materiale a contatto con gli alimenti, fra cui elettrodi, viti, minuteria e sistemi di fissaggio

 

Come accennato nel paragrafo precedente, il punto 2.1 della DM 2006/42/CE, RESS per macchine alimentari e macchine per prodotti cosmetici o farmaceutici, dispone le regole che il fabbricante deve osservare per la costruzione delle macchine alimentari, fra cui:

  • utilizzo di materiali che possono essere puliti prima di ogni utilizzo, e, qualora non possibile, utilizzo di materiali monouso
  • superfici delle macchine progettate in modo da consentire la pulitura completa, compresa la possibilità di far defluire potenziali agenti contaminanti (esseri vivi, liquidi, gas, materie organiche, lubrificanti) verso l’esterno della macchina, ad esempio attraverso l’implementazione di sistemi di filettatura o guarnizioni che impediscano il contatto delle sostanze dannose col prodotto in lavorazione
  • specifica dei prodotti da utilizzare per la pulizia della macchina, con particolare indicazione della resistenza chimica o meccanica dei materiali con cui la macchina è costruita, e per i quali il fabbricante è tenuto a fare riferimento alla norma armonizzata EN ISO 14159, Requisiti igiene macchine.

 

Iter per la conformità con il Regolamento MOCA

La nostra proposta per la conformità con il regolamento MOCA prevede un supporto completo in parallelo con la conformità per la direttiva macchine e la relativa apposizione della marcatura CE, andando a verificare i requisiti previsti dal Quadro MOCA.

 

Il nostro pool di specialisti offre un servizio chiavi in mano per l’immissione sul mercato di macchine alimentari conformi, con la possibilità di contrassegnare il prodotto a nome H-ON Consulting, risultando in tal modo il fabbricante e responsabile di quanto certificato.

 

L’iter per la certificazione delle macchine alimentari prevede una serie di fasi per la verifica della conformità dell’attrezzatura ai RESS e alle norme di prodotto applicabili:

  • ispezione preliminare
  • emissione delle documentazione preliminare che evidenzi la presenza di eventuali gap rispetto ai requisiti legislativi e normativi
  • supporto per l’attuazione delle modifiche tecniche
  • raccolta della documentazione rilevante, fra cui le dichiarazioni MOCA dei fornitori
  • emissione delle documentazione finale, ossia della dichiarazione CE e MOCA (su richiesta, emesse a nome H-ON Consulting)

 

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