Ritorni da campo per la IEC 61511

Tempo di Lettura: 3 minuti - Livello di Difficoltà: avanzato

Spesso si sente parlare di ritorni da campo in ambito sicurezza funzionale, ma spesso si fa confusione tra Prior Use, Proven in Use e Route 2H. Ma quali sono le differenze fra questi termini?

Differenza fra Prior Use, Proven in Use e Route 2H

Ecco quali sono le differenze fra le tre tipologie di ritorni da campo:

  • Il Proven in Use (“PIU”) rappresenta un modo per dimostrare la capacità di un dispositivo di evitare i guasti sistematici. Qui siamo in ambito IEC 61508 e quindi questa modalità di analisi viene usata dai fabbricanti
  • La Route 2H viene utilizzata per quantificare i guasti di un dispositivo mediante l’analisi dei ritorni da campo. Qui siamo sempre in ambito IEC 61508 e quindi anche questa metodologia viene utilizzata dai fabbricanti
  • Il Prior Use viene invece usato dagli integratori di sistema

 

Concetto di Prior Use secondo IEC 61511

Andando ad approfondire il Prior Use, il suo intento principale è quello di raccogliere prove che i guasti sistematici pericolosi siano stati ridotti a un livello sufficientemente basso rispetto all’integrità di sicurezza richiesta.

La norma IEC 61511 si concentra principalmente sull’integrazione del sistema, ma fornisce anche restrizioni sulla selezione dei dispositivi. Il Prior Use viene applicato ai dispositivi che non hanno dimostrato la loro conformità alla IEC 61508.

La dimostrazione del Prior Use implica che l’utente finale sviluppi una prova di idoneità che includa le seguenti informazioni:

  1. Identificazione dei sistemi di qualità, di gestione e di gestione della configurazione del fabbricante
  2. Identificazione precisa e specifica dei dispositivi
  3. Dati che identificano le prestazioni del dispositivo per profili operativi simili (ad esempio, tassi di guasto, tassi di richiesta)
  4. Una valutazione del volume dell’esperienza operativa alla luce della fiducia statistica

 

Collegamento fra IEC 61511 e IEC 61508

La norma IEC 61511 non fornisce requisiti specifici per il volume di esperienza operativa. In assenza di requisiti specifici relativi al volume di esperienza operativa, si fa spesso riferimento ai requisiti per l’esperienza sul campo suggeriti nella norma IEC 61508-7, cl. B.5.4:

  • Specifiche invariate
  • 10 sistemi in diverse applicazioni
  • 000 ore di funzionamento e almeno un anno di storia di servizio

Oltre a quanto sopra risultano comunque necessari ulteriori lavori di analisi (ad es. FMEDA) e/o altra documentazione per sviluppare le prove di idoneità, come ad esempio le informazioni fornite dal produttore, come il Safety Manual oppure SAR, un giudizio sui dati di guasto e un’analisi sugli ambienti operativi.

 

Maggiori informazioni:

 

Infatti l’esperienza operativa deve essere considerata in un ristretto ambito operativo (es. considerando temperatura, umidità, vibrazione).

 

Raccomandazioni sul Prior Use

È importante notare che le raccomandazioni relative al periodo di osservazione per i sistemi che funzionano in modalità a bassa domanda (“low demand mode”) presuppone attivazioni regolari (cioè test e/o richieste effettive) per confermare la capacità dei dispositivi di funzionare su richiesta.

Un periodo di osservazione che non includa un numero adeguato di attivazioni non è considerato valido per dimostrare l’assenza di guasti.

 

Maggiori informazioni:

 

Risulta quindi abbastanza difficile l’applicazione del Prior Use, in quanto richiede un’esperienza operativa sul prodotto abbastanza rilevante in condizioni ambientali comparabili e conoscenze di dettaglio del prodotto che potrebbero essere in mano esclusivamente al fabbricante.

Per questo in generale viene preferito l’uso di prodotti conformi alla IEC 61508.

 

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